VIDEO INFORMATIVI

Loading...

SICUREZZA CIVILE COMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI
SEGRETERIA NAZIONALE

giovedì 31 marzo 2011

PATOLOGIE CONNESSE AL LAVORO NOTTURNO E AI CAMBI DI TURNAZIONE FREQUENTI

Di tutti i ritmi della natura, il più evidente è certamente l'ininterrotto avvicendarsi del giorno e della notte. Piante ed animali, da epoche remote, si sono adattati ad esso. Perché le piante possano vivere, le loro foglie devono schiudersi al Sole e di notte devono ripiegarsi. Gli animali che cacciano o si alimentano di giorno, di notte riposano o riducono la loro attività; il contrario avviene se si procurano il nutrimento la notte. In realtà, sebbene il ritmo giornaliero sembra riflettersi esclusivamente nell'alternarsi del riposo e dell'attività, si manifesta con moltissimi cambiamenti non sempre evidenti.
Il disequilibrio del ritmo circadiano può portare gravi scompensi all’organismo. Uno studio Eurispes ha preso in esame le conseguenze del lavoro notturno sulla vita privata dei lavoratori e sulla sicurezza sul lavoro.
L´adeguamento al lavoro notturno e la tolleranza nei confronti dei suoi possibili effetti variano ampiamente tra i lavoratori.
Tuttavia, in linea generale, il lavoro notturno rappresenta un fattore di rischio negativo per la salute dei lavoratori, in quanto l’organismo umano risulta maggiormente vulnerabile durante la notte, poiché il livello di vigilanza viene alterato dalla povertà di stimoli e dall’affaticamento conseguente all’attività lavorativa.
I problemi posti dal lavoro notturno riguardano vari aspetti interconnessi: biologico, lavorativo, medico e sociale.
L’aspetto “biologico” è caratterizzato dall’alterazione della normale ritmicità circadiana della maggior parte delle funzioni biologiche, la quale può influenzare lo stato di salute e la capacità lavorativa della persona.
In particolare, una scarsa illuminazione influisce sul tasso di produzione di melatonina, determinando reazioni chimiche a cascata che influiscono sul sangue, sulla digestione, sulla temperatura corporea, sulle onde cerebrali, così come sul nostro generale stato di allerta e lucidità. Circa il 63% delle persone che lavorano di notte accusa disturbi del sonno. La durata del sonno può limitarsi in tali soggetti a 4-6 ore, a differenza della durata media per persona sana che è di 7-9 ore. Questa perdita di ore di sonno determina una riduzione di energie e di reattività.
L’aspetto “lavorativo” riguarda l’alterazione dell’efficienza lavorativa con conseguenti errori e incidenti. Il grado di efficienza dei lavoratori notturni viene compromesso principalmente dalla perturbazione del ritmo circadiano, con conseguente deficit di sonno e affaticamento.
Tra le 4 e le 6 del mattino, il tasso di incidenti dovuti a fatica, che coinvolgono autocarri, è 10 volte superiore al tasso diurno, quando il traffico è maggiore. Il tasso di errori nell’adempiere numerosi altri compiti culmina per la medesima fascia oraria.
L’aspetto “medico” è costituito dalla modificazione dello stato di salute.
L’inversione del ritmo sonno-veglia determina, a breve tempo, disturbi simili a quelli provocati dal jet lag (disturbi del sonno, irritabilità, dispepsia); nel lungo periodo possono osservarsi una maggiore incidenza di patologie a carico dell’apparato gastroenterico (il 31,3 % dei lavoratori notturni soffre di gastroduodenite, il 12,2% di ulcera duodenale) e del sistema neuropsichico (il 64,4% è affetto da sindromi ansiose e/o depressive).
L’ipertensione conseguente ad un riposo insufficiente può aggravare problemi di pressione sanguigna e sintomatologie cardiache. Altre patologie aggravate dall’inversione del ritmo circadiano sono: diabete, disordini intestinali, epilessia, insonnia, depressione. Alcune persone divengono, tra l’altro, più sensibili ai farmaci assunti per controllare le patologie sopra indicate.
Tali patologie sono ascrivibili, oltre che all’alterazione dei ritmi biologici, anche ad una non adeguata alimentazione; talvolta, i lavoratori notturni tendono a modificare l´alimentazione e la distribuzione dei pasti nell´arco della giornata.

L’Eurispes ha preso in esame, inoltre, i recenti provvedimenti che hanno cercato di attenuare i problemi connessi al lavoro notturno, da un lato, imponendo controlli preventivi e periodici adeguati al rischio a cui il lavoratore è esposto (art.14 D.lgs. n.66 del 8 aprile 2003), dall’altro la normativa stabilisce, qualora sopraggiungessero condizioni di salute che comportino l’inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente o dalle strutture sanitarie pubbliche, che il lavoratore dovrà essere assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili (art.15 del D.lgs. n.66 del 8 aprile 2003).

Per limitare i danni legati a questa tipologia di lavoro, L’Eurispes ha stilato un breve vademecum comportamentale:
-cercare di lavorare durante la notte in ambienti bene illuminati;
-dormire durante il giorno ricreando il più possibile la condizione di buio;
-mantenere un lungo periodo di sonno, eventualmente seguito da un breve riposo evitando di dormire ad intervalli;
-alimentarsi durante il lavoro notturno non con semplici spuntini, ma con un pasto (ricordando che però pasti abbondanti e ricchi di carboidrati inducono facilmente la sonnolenza);
-evitare l’abuso di caffeina e alcool durante la notte e di sonniferi durante il giorno.

Lavorare di notte potrebbe favorire lo sviluppo di tumori, così come i raggi ultravioletti o l’inquinamento ambientale. È quanto emerge da un rapporto dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), con sede a Lione, in Francia, secondo cui chi lavora nei turni di notte è a maggior rischio di tumori rispetto al resto della popolazione. I risultati dello studio sono stati presentati sulla rivista Lancet Oncology.
L’alterazione dell’orologio interno dell’organismo, da cui dipendono i ritmi circadiani, ha probabilmente un effetto cancerogeno, per gli uomini e non solo. Nel 2001, una ricerca condotta dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, aveva riscontrato che le lavoratrici che svolgono turni di lavoro notturni hanno un rischio di tumori al seno del 60 % più elevato. In realtà, l’ipotesi di un legame tra turni di notte e tumori al seno risale ad alcuni anni prima e qualche esperto è arrivato a sostenere che il lavoro notturno abbia contribuito all’incremento dell’incidenza di questi tumori.

Altre ricerche hanno d’altra parte riscontrato che gli esponenti del sesso maschile, che lavorano di notte, hanno un rischio più elevato di sviluppare tumori alla prostata. Le ricerche sull’animale hanno confermato che i geni coinvolti nella regolazione dell’orologio biologico sono alterati nelle cellule tumorali e che gli animali esposti a regimi luce-buio invertiti, sviluppano più tumori e muoiono prima.

L’effetto cancerogeno, o comunque negativo, delle occupazioni notturne, potrebbe quindi avere a che fare con la risposta dell’organismo alla luce. La ghiandola pineale, nel cervello, produce l’ormone melatonina, in seguito all’esposizione successiva alla luce (del sole o artificiale) e poi al buio; produzione che viene perciò alterata quando le persone rimangono attive la notte, a luci accese.

L’ormone non solo regola i ritmi dell’organismo, ma agisce come antiossidante, proteggendo il DNA da quei danni che possono portare alla formazione di tumori. Un altro fattore capace di contribuire ad accrescere il rischio potrebbe essere poi la mancanza di sonno: chi lavora di notte, difficilmente riesce ad invertire completamente i propri cicli giorno-notte. E poco sonno rende il sistema immunitario più vulnerabile agli attacchi e meno capace di difendersi dalle cellule cancerose.

domenica 27 marzo 2011

Oggi l'ultima vittima sacrificale si chiamava Mauro Caccianini,aveva 31 anni,G.P.G. in SICURITALIA

E PENSARE CHE ALCUNI COLLEGHI NON VOGLIONO PROPRIO CAPIRE................CHE TRISTEZZA !!!

   LEGGETEVI QUESTO ARTICOLO DEL COLLEGA RAOUL DI COLA.

                            L'ULTIMO VECCHIO PONTE

Da anni suicidi ed omicidi sono al vaglio da parte del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, Sezione di Psicologia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Milano, nella completa indifferenza del Ministero degl'interni,  tutte terminano con un responso ufficiale:

"In primo luogo, resta da verificare quali possibili iniziative di prevenzione siano attuabili.

A questo proposito,un tema più volte dibattuto anche dalle rappresentanze sindacali riguarda la restituzione dell’arma a fine servizio.

Attualmente l’arma è acquistata dalla guardia, è di sua proprietà ed è disponibile anche al di fuori dall’orario di lavoro.

Una regolamentazione che consentisse la proprietà delle armi agli istituti di vigilanza e il loro uso alle guardie potrebbe forse avere effetti utili.

Inoltre la possibile scarsa formazione professionale, il basso livello di retribuzione e i conseguenti problemi economici, i contratti di lavoro a termine, il frequente ricorso al lavoro straordinario, la deprivazione di sonno, l’imperizia al maneggio delle armi sono stati spesso segnalati come fattori concausali o favorenti incidenti e abusi di armi.

Numerosi aspetti potrebbero essere forse migliorati con attività di prevenzione e formazione.

Un altro aspetto da approfondire riguarda le motivazioni delle azioni lesive legate ad altri aspetti della professione (stress, esposizione a situazioni rischiose, lavoro notturno continuo, inefficiente organizzazione dei turni di lavoro, mobbing)".

Io dico, signori benpensanti, che all'oscurità di questi fatti siamo responsabili tutti noi, ad incominciare dal disinteresse delle Istituzioni, negli abusi dei datori di lavoro, nella debolezza dei sindacati, ed anche in noi colleghi pronti nel giudicare, incapaci nel saper dire di NO difronte ad un azienda despota E  NEL CERCARE DI ESSERE UNITI di PARTECIPARE ATTIVAMENTE NEL SINDACATO!!!

SIAMO COLPEVOLI ED IL SUO SANGUE GRONDA DALLE NOSTRE MANI, PECHE' LA VITTIMA HA COMPIUTO SOLO IL GESTO, MA AD ARMARE LA SUA MANO SIAMO STATI TUTTI NOI.


IN PRIMIS I DATORI DI LAVORO ED IMPRENDITORI CHE IN NOME DEL DIO DENARO OFFRONO SACRIFICI DI SANGUE A BAALL.


Si vocifera che si voglia far passare un CCNL fortemente penalizzante per noi lavoratori.


A QUESTO PUNTO FIRMATE PURE QUESTO CCNL, MA STABILTE CHIARAMENTE DELLE REGOLE IN MODO CHE IN CAMBIO DELLA PERDITA DI DIRITTI GIA' ACQUISITI, SI STUDINO TURNAZIONI COME IL 5+2 AMMINISTRATIVO, IN MODO TALE CHE UNA PERSONA PUO' VIVERE LA SUA VITA CON LA FAMIGLIA O SEMPLICEMENTE VIVERE!!!!


Oggi l'ultima vittima sacrificale  si chiamava Mauro Caccianini, aveva 31 anni, G.P.G. in Sicuritalia


I funerali li faranno domani alle 11 c/o la parrocchia a Torrenova sulla casilina dove abitava (zona Tor Bella Monaca). E' uscito da casa venerdì per montare in servizio e si è sparato alla tempia in macchina.




di Raoul Di Cola




5 + 1 + 1 DALLA PARTE DELLE G.P.G.

 






Per una volta…… proviamo a guardare al futuro.

                Arrivare a sottoscrivere questa ipotesi di accordo, sicuramente non e’ stata una cosa facile ma il modo in cui si e’ arrivati, racchiude in se alcuni motivi di soddisfazione. Basta considerare, intanto, da dove si era partiti, analizzando punto per punto la proposta aziendale per arrivare poi a cogliere le positivita’ rispetto a dei servizi che devono assolutamente presentarsi un po’ al passo con i tempi che verranno.
                   Una, la condizione essenziale in questa fase sperimentale per non arrivare ad un futuro fallimento:

                   L’assoluto rispetto delle regole.

                   Un percorso lungo e faticoso ma, soprattutto, unitario, che ha visto impegnata la R.S.U, assistita dalla Dirigenza Sindacale delle O.O.S.S. maggiormente rappresentative.
                   E cosi’, con uno sguardo agli errori del passato ed uno rivolto al prossimo futuro con il miglioramento della qualita’ della vita delle G.P.G.,  la situazione del mercato che potrebbe essere stravolta dalla possibile, quanto probabile, discesa in campo di “COMPETITORS” anche stranieri.
                   Tale ipotesi di accordo che entrera’ in funzione in fase sperimentale dal 01 Aprile 2011 verra’ introdotta secondo un programma gia’ ben definito per vederne poi una eventuale completa implementazione dal 01 Gennaio 2012.
                   Il confronto con l’azienda e’ stato quanto mai serrato, tanto da convincerla a retrocedere in alcune posizioni (recupero di 12 giorni di permesso invece di 13 e la facolta’ su richiesta del singolo lavoratore di rimanere a casa sempre il sabato e la domenica).
 E’ questo credeteci, puo’ gia’ definirsi, UNA VITTORIA “CON UN MIGLIORAMENTO INCREDIBILE DELLA VITA.
                   Sbaglia pero’, chi pensa che questa ipotesi di accordo sia applicabile solo a determinate persone, perche’ lo stesso potra’ essere applicato a tutto il personale che ne dia la propria disponibilita’.
                   Cio’ che teniamo a sottolineare a tutti coloro a cui verra’ attuato questo accordo e’ che il cambiamento piu’ evidente rispetto al passato sara’ la certezza di lavorare di giorno dal Lunedi’ al Venerdi’ e di starsene a casa il Sabato e la Domenica, cosa non da poco per una G.P.G.
                   In tal senso lo sforzo del Sindacato in questa occasione e’ stato davvero unanime quanto convinto.
                   Ma questo e’ soltanto un primo passo, bisognera’ in un prossimo futuro valutare strategie di vero rinnovamento che consentano, da una parte a Sicuritalia di gareggiare ad armi pari con le Aziende anche straniere che certamente si affacceranno sul mercato Italiano e dall’ altra garantiscano alle G.P.G il mantenimento dei Diritti previsti dalle leggi e dai Contratti e al contempo il piu’alto livello occupazionale possibile.
                   Per far questo l’unica strada percorribile e’quella della Formazione e Professionalita’ della G.P.G.
                   Certi che con la sottoscrizione di questa Ipotesi di accordo, si sia aperta una nuova frontiera nella collaborazione tra Sicuritalia e O.O.S.S.
 Noi siamo pronti al nuovo, ma chiediamo a Sicuritalia la scrupolosa osservanza delle regole imposte dall’accordo.
                   Nessuna tolleranza, pertanto, per chi tentera’ di sabotare quanto cosi’ faticosamente costruito.
                   Le regole sono il frutto della condivisione e chi le viola si assume le responsabilita’ di un eventuale fallimento.

      NON SPRECHIAMO QUESTA OPPORTUNITA’ !!!!!!




     LA R.S.U. SICURITALIA 
      Marangio, Bondi, Salvio.

venerdì 25 marzo 2011

VEDETTA 2: RISULTATO DEL REFERENDUM SULL'ACCORDO PIANO FERIE 2011

SI DOVREBBE ARRIVARE AD UNA IPOTESI DI ACCORDO SULLE FERIE.

NEI PROSSIMI GIORNI (SI PRESUME IL 30 C.M.) VERRA' SVOLTO UN INCONTRO CON L’AZIENDA PER DISCUTERE LESITO DEL REFEREDUM E AVVIARE LA DISCUSSIONE.
CI SIAMO AGGIORNATI PER DEFINIRE GLI ULTIMI AGGIUSTAMENTI PER ARRIVARE AD UN ACCORDO SODDISFACENTE PER TUTTE LE PARTI PARTENDO DAL DATO DEL REFEREDUM.

Gianni De Martini

Comunicato alle G.P.G. Metropol S.r.l. Como

                                                                                                                                                  Esperimento procedure ex art. 47 L. 428/90 Trasferimento D'azienda  Metropol S.r.l.                          



                                                    COMUNICATO

A seguito della suddetta acquisizione del ramo d'azienda,ai sensi e per gli effetti dell'art. 2112 c.c. con effetto dal 1° aprile 2011 tutto il personale passerà, senza soluzione di continuità, alle dipendenze di C.I.V.I.S. S.P.A. con sede legale in Milano, via Piero della Francesca,45 e sede operativa in Casnate con Bernate (CO) via Arno,8.
Gli stessi conserveranno i diritti economici e normativi in essere con Metropol S.r.l.

La RSA CAPPELLETTI OSCAR
Cell.: 340.7131175

giovedì 17 marzo 2011

COMUNICATO SEGRETERIA NAZIONALE

Rinnovo C.C.N.L.



A TUTTI I LAVORATORI DEL

COMPARTO VIGILANZA PRIVATA



Sono pervenute a questa Segreteria Nazionale

numerose richieste da perte dei lavoratori del

comparto di riprendere procedure di lotta,

compreso un nuovo sciopero nazionale, a

sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL

di settore.

Questa Segreteria nel ribadire che sono tuttora

in corso trattative con le controparti datoriali,

non ritiene al momento di dover proclamare

ulteriori giorni di sciopero che avrebbero

solo scopo di penalizzare ed alleggerire le già

esigue buste paga dei lavoratori del settore.

Pertanto, pur apprezzando lo spirito con il

quale numerosi lavoratori sollecitano azioni

più incisive di lotta, questa Segreteria ribadisce

che non sono al momento previste tali iniziative.

Resta inteso che qualora tali trattative

dovessero per qualsiasi motivo fallire, cosa che

noi ci auspichiamo non avvenga, sarà inevitabile

avviare tutte le iniziative di lotta, nessuna esclusa,

più oppurtune a sensibilizzare governo e parti

ad una rapida e risolutiva chiusura del negoziato.





LA SEGRETERIA NAZIONALE

UGL SICUREZZA CIVILE
http://www.uglsicurezzacivile.it

mercoledì 9 marzo 2011

ASSEMBLEA SINDACALE METROPOL COMO

        A TUTTI I COLLEGHI DELLA METROPOL COMO


                                     ASSEMBLEA RETRIBUITA



LUNEDI' 21 MARZO 2011 SI TERRA' UNA ASSEMBLEA NEI LOCALI IN VIA ARNO N. 8 CON ORARIO 21.30 - 23.00.


 ORDINE DEL GIORNO:

1) VERBALE DI INCONTRO E DI ACCORDO AI SENSI  ART.47 LEGGE 428/90.

2) TRATTATIVA CCNL

3) VARIE ED EVENTUALI

SI CHIEDE LA MASSIMA DIVULGAZIONE  A QUESTO COMUNICATO E PARTECIPAZIONE,GRAZIE


LA RSA


                                                                                                                                                                                                                  

lunedì 7 marzo 2011

ASSEMBLEA SICURITALIA CANTU'

ASSEMBLEA RETRIBUITA




LUNEDI' 14 MARZO 2011
DALLE ORE 21.30 ALLE ORE 23.30




1)  STATO TRATTATIVA CCNL
2)  SISTEMA ORARIO 5+2 E TURNAZIONE
3)   VARIE ED EVENTUALI



Vi si chiede cortesemente la vostra collaborazione nel passare parola a tutti i colleghi.
Certi di un Vostro fattivo interessamento, vi preghiamo di non mancare.


 
                                                     R.S.U. SICURITALIA

domenica 6 marzo 2011

Esperimento procedure ex art. 47 L. 428/90 (Trasferimento D'azienda Metropol Como)

COMUNICATO A TUTTI I LAVORATORI METROPOL COMO


Il 09 MARZO 2011 le OO.SS. FISASCAT-CISL, FILCAMS-CGIL e  UGL-SICUREZZA CIVILE, SI INCOTRERANNO A MILANO PRESSO LA SEDE C.I.V.I.S. S. p. A Via Piero Della Francesca, 45
PER ESPERIRE LE PROCEDURE EX ART. 47 L. 428/90(TRASFERIMENTO D'AZIENDA).

Le Segreterie Provinciali

sabato 5 marzo 2011

ASSEMBLEA SICURITALIA COMO

ASSEMBLEA RETRIBUITA

                                                     R.S.U. SICURITALIA

VENERDI' 11 MARZO 2011
DALLE ORE 21.30 ALLE ORE 23.30



1)  STATO TRATTATIVA CCNL
2)  SISTEMA ORARIO 5+2 E TURNAZIONE
3)  VARIE ED EVENTUALI


Vi si chiede cortesemente la vostra collaborazione nel passare parola a tutti i colleghi.
Certi di un Vostro fattivo interessamento, vi preghiamo di non mancare.

La RSU SICURITALIA

Visualizzazioni totali