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SICUREZZA CIVILE COMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI
SEGRETERIA NAZIONALE

sabato 30 luglio 2011

RINNOVO CCNL VIGILANZA PRIVATA :Quousque tandem abutere . . . patientia nostra?


(Fino a quando . . . abuserai della nostra pazienza?)
 A 30 mesi dalla scadenza e fino ad ora mancato rinnovo.Questo drammatico ed espressivo inizio della prima Catilinaria di Cicerone, è ancora famoso, e comunque citato a proposito di qualcuno o qualcosa che ha messo a dura prova la pazienza altrui.Molto conosciuto ed apprezzato anche nell’antichità tanto da essere ripreso ed usato anche da Sallustio nella sua Congiura di Catilina, laddove pone la retorica domanda:
.
"Quae quousque tandem patiemini, o fortissimi viri?”
 <<o miei prodi, fino a quando sopporterete questa situazione ?>>.
Ogni commento ed eventuali riflessioni e riferimenti li lasciamo alle libere interpretazioni dei nostri colleghi GUARDIE GIURATE.
Fino a quando dovremmo sopportare, prima di vedere, se mai avverrà, uno spiraglio serio e concreto di credibilità e serenità?
Enrico Torboli 


giovedì 28 luglio 2011

Guardie giurate, “operai” al servizio del cittadino. Stipendio basso e rischio costante di perdere la vita

 

Pensate che il lavoro delle Guardie Giurate, dette anche GPG (Guardie Particolari Giurate), è regolamentato da un ordinamento del 1931, il quale afferma che la guardia giurata è un privato cittadino che possiede i requisiti per tutelare beni mobili ed immobili, pubblici e privati, ai sensi dell’art. 133 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Non può dunque tutelare le persone, compito che spetta esclusivamente alle forze di Polizia dello Stato.
Giuridicamente le Guardie Particolari Giurate (GPG) sono inquadrate come “incaricati di pubblico servizio”, ma, in determinate circostanze, possono essere chiamate ad aiutare gli agenti di pubblica sicurezza, ed in questo caso assumono la qualità di “agenti di polizia giudiziaria” e di “pubblici ufficiali”. Possono usare la propria arma soltanto per legittima difesa, anche di altre persone.
Dal 1945 i regolamenti delle forze di Polizia hanno
subito diverse modifiche e aggiornamenti, mentre le Guardie Giurate sono rimaste ad una legislazione obsoleta e non più al passo con i tempi. Come dicevo sopra il lavoro delle GPG è ancorata al 1931. Si parla da tempo di una riforma del settore della vigilanza privata, ormai urgente e necessaria, anche perchè le esigenze pubbliche e private della sicurezza sono radicalmente cambiate.
Cosa fanno di preciso le Guardie Giurate?
> Pattuglie diurne e notturne, durante le quali vigilano le proprietà altrui, in base alla zona di competenza (per intenderci è il lavoro che faceva il vecchio Metronotte).
> Piantonamenti diurni e notturni presso banche, privati, enti pubblici, campi di pannelli fotovoltaici, e quant’altro.
> Servizio portavalori.
> Servizio presso l’azienda, di piantonamento diurno e notturno, nella centrale operativa da dove viene coordinato tutto il lavoro.

Messa così sembra semplice e lineare. Ma proviamo a pensare cosa vuol dire ogni giorno e ogni notte girare armati per svolgere il lavoro di vigilanza e protezione, sotto il sole cocente, con il buio della notte, al caldo, al freddo micidiale, con pioggia, umidità, nebbia, neve, ghiaccio… in campagna di notte in mezzo ai cinghiali ed alle istrici…. Non esiste il sabato o la domenica, il Natale o la Pasqua o il Ferragosto, anzi nei festivi lavorano di più per tutelare i beni degli altri. Senza contare il rischio costante di perdere la vita. Inoltre il contratto nazionale prevede cinque giorni lavorativi seguiti da uno di riposo, ma a volte, per esigenze di servizio, lavorano anche in quel giorno.
Sapete che le Guardie Giurate sono inquadrate come operai? Non esiste un albo, non sono identificate, l’unica regolamentazione è quella del “Regio Decreto” del 1931. Eppure le GPG, come i Carabinieri e la Polizia, indossano una divisa e portano un’arma, e, come dicevo prima, possono assumere, in certe circostanze, la qualità di pubblico ufficiale a tutti gli effetti, con gli stessi rischi che corrono le forze di polizia.
E lo stipendio? Basso! Si va da 800 euro degli “apprendisti” a 1.200/1.300 euro mensili degli “operai”, tutto chiaramente al lordo delle trattenute. Ci sono gli straordinari, è vero, ma i turni sono massacranti (lavorano anche per 12 ore continuate).

Possiamo dunque dedurre che la considerazione politica per le Guardie Giurate è praticamente nulla, nessuno si preoccupa di questa “categoria di operai”. E pensare che nel 2010 il numero complessivo di addetti nel settore della vigilanza privata era pari a 47.945 unità, di cui 43.310 con qualifica di guardia giurata. Una bella forza, non una minoranza, al servizio del cittadino, con grosse responsabilità e sempre esposta al pericolo.
Quanto durerà ancora questa situazione?

lunedì 25 luglio 2011

CCNL:UGL sicurezza civile prende posizione a fianco di ASSIV

 



Risulta ancora in stallo la trattativa di rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata. UGL Sicurezza  commenta oggi, quanto avvenuto nell'ultimo incontro tenutosi il 18 luglio u.s.:
“Abbiamo constatato che il tavolo delle controparti datoriali è ancora diviso tanto che la delegazione trattante, all'ultimo incontro tenutosi il 18 luglio u.s, era composta solo da ASSVIGILANZA, ANIVIP e FEDERSICUREZZA. Assenti per ragioni diverse la cooperazione e ASSIV.
Tali assenze sono dovute essenzialmente a divergenze di opinioni circa la possibilità di regolamentare nel nuovo CCNL anche le attività dei servizi non armati.

Tale posizione sostenuta da FEDERSICUREZZA è invece non sostenuta da ASSIV che ritiene importante invece rinnovare il CCNL della Vigilanza Privata pur non trascurando i servizi non armati.
Pertanto, in attesa che le controparti datoriali ritrovino un punto di intesa, le trattative sono sospese.

UGL Sicurezza Civile, anche in virtù del fatto della recente sottoscrizione del CCNL della Sicurezza Sussidiaria, ritiene condivisibile la posizione sostenuta da ASSIV in quanto più coerente con il mantenimento dell’attuale assetto del settore.

Inserire, infatti, una declaratoria dei servizi non armati all’interno del CCNL della Vigilanza Privata significherebbe certificare la fine del settore dei servizi armati.
Pertanto, coerentemente con la sottoscrizione da parte della UGL Sicurezza Civile del CCNL della Sicurezza Sussidiaria, sosterremo fino in fondo il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata, ormai atteso da più di 30 mesi.”

lunedì 18 luglio 2011

L'UGL SICUREZZA CIVILE COMO CHIEDE INCONTRO AL QUESTORE





Il Segretario Provinciale di Como Domenico Marangio, ha inviato in data odierna una lettera al Signor  Questore con richiesta d'incontro finalizzato al tema "sicurezza zone e  trasporto valori" a seguito di varie problematiche segnalate dai lavoratori del settore.  Restiamo in attesa di un tempestivo riscontro.

domenica 17 luglio 2011

I POTERI DI CONTROLLO E VIGILANZA DEI DATORI DI LAVORO

Roberto Grementieri
Lo Statuto dei lavoratori prevede che i datori di lavoro possano esercitare attività di controllo sui propri dipendenti.
In particolare l’assoluto divieto di servirsi, per il controllo dell’attività lavorativa, di guardie giurate riguarda l’esclusiva utilizzabilità per tutela del patrimonio aziendale.
Risulta conseguentemente esclusa alle guardie giurate la possibilità di avere accesso nei locali di lavorazione, se non per motivi ed esigenze attinenti la salvaguardia dei beni aziendali e con previa comunicazione preventiva ai lavoratori dei nominativi e delle specifiche mansioni del personale di vigilanza sul luogo di lavoro.
Per quanto riguarda il divieto di effettuare controlli mediante impianti audiovisivi o altre apparecchiature atte à sorvegliare a distanza l’attività dei lavoratori, la normativa prevede a riguardo che l’impiego di strumenti sia consentito solo per comprovate esigenze organizzative e produttive o per motivi di sicurezza, e previo accordo con le rappresentanze sindacali e aziendali.
L’orientamento giurisprudenziale ha previsto in alcuni casi che questi possano comunque risultare legittimi; è il caso dei controlli posti in essere, da dipendenti di un’agenzia investigativa, su incarico del datore di lavoro.
Il personale investigativo risultano utili per constatare l’eventuale appropriazione di denaro o di altre gravi inadempienze messe in atto dal dipendente.

giovedì 14 luglio 2011

Postazione Sicuritalia:Henkel Italia Spa Lomazzo intervengono gli ispettori Asl

 Domenico Marangio in qualità di r.s.u. su segnalazione di iscritti lavoratori g.p.g. Sicuritalia, chiama gli ispettori dell'Asl.
GLI ispettori della Asl hanno compiuto ieri un'ispezione alla postazione della ditta  Henkel di lomazzo (che opera a livello mondiale con marchi e tecnologie in tre settori di attività: Detergenza, Cosmetica, Adesivi e Tecnologie), su richiesta della rsu Domenico Marangio e della rls Giorgio Marone, Domenico Marangio, che vuole una valutazione sulle condizioni a tutela di sicurezza e salute delle g.p.g. preposte al servizio. Gli specialisti dopo le verifiche, stileranno una relazione che consegneranno allo stesso Marangio. «Dopo tanto parlarne abbiamo bisogno di un'indicazione tecnica definitiva, per sapere una volta per tutte se le procedure adottate siano quelle giuste.

lunedì 4 luglio 2011

VIGILANZA PRIVATA DI NOTTE = PENSIONAMENTO ANTICIPATO




E' stato pubblicato in G.U. il D. Lgs n. 67/2011 (“Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti”.
Scattano quindi i promessi tre anni di pensionamento anticipato per chi svolge mansioni usuranti - vigilanza inclusa, nella sua accezione di lavoro notturno. Per farlo, occorre presentare domanda di prepensionamento entro il 30/09/2011 (se la guardia giurata ha già maturato i requisiti o se li maturerà entro il 31/12/2011), oppure entro il 1° marzo dell’anno di maturazione, se i requisiti vengano maturati a decorrere dal 01/01/2012.
Riprendiamo intanto dal sito di Federsicurezza, per gentile concessione, alcune indicazioni sull'applicabilità del D.lgs 67/2011 al settore della vigilanza privata e sugli obblighi ed adempimenti introdotti dalla nuova disposizione.
"- il decreto risulta applicabile anche al settore della vigilanza privata;

- le tipologie di lavoro che possono interessare il nostro settore sono quelle citate all’art.1, comma 1, lettera b),lavoratori notturni;

- l’art 2, comma 2 disciplina la documentazione che il lavoratore dovrà presentare per accedere al beneficio e che, in parte, è nella disponibilità aziendale. L’art. 2, comma 6 evidenzia che il datore di lavoro è tenuto a rendere disponibile la documentazione, tenuto conto degli obblighi di conservazione della medesima;

- il Ministero del Lavoro entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (quindi entro fine giugno, salvo proroghe), dovrà emettere un decreto utile a chiarire la disciplina del procedimento accertativo in relazione alla documentazione da produrre (art. 4, comma 1, lettera b del D.lgs 67/2011);

- annualmente, e solo per via telematica, il datore di lavoro deve comunicare alla competente DPL e agli istituti previdenziali l’esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo, sempreché occupi lavoratori notturni di cui all’art. 1, comma1, lettera b) del D.lgs 67/2011 (che è il caso sotto cui possono ricadere molte aziende del nostro comparto);
- su tale ultimo punto si segnala che l’art. 5 del d.lgs, per le lavorazioni a catena (non è il nostro caso), prevede in prima applicazione che la comunicazione venga fatta entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del d.lgs (quindi entro il 25 giugno). Si invita a valutare l’opportunità di effettuare la prima comunicazione annuale con questa tempistica anche nel nostro settore, ancorchè sembra non esserci l’obbligo per il lavoro notturno. Tale modalità però potrebbe ovviare a qualche interpretazione troppo zelante della normativa da parte delle DPL.

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