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SICUREZZA CIVILE COMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI
SEGRETERIA NAZIONALE

martedì 16 luglio 2013

Multe durante lo svolgimento del servizio

Una guardia giurata che svolge servizio di pattuglia spesso si ritrova ad attraversare zone a traffico limitato (ZTL) o corsie preferenziali, perché le utenze da ispezionare e gli allarmi si trovano all’interno di mura cittadine o in zone interdette al traffico normale.


Cosa succede in caso di multe e sanzioni? Chi è responsabile (e deve pagare): l’Istituto di Vigilanza o la Guardia Giurata?


Cosa prevede la normativa

La legge prevede che, quando un’azienda dispone uno o più servizi all’interno delle mura cittadine è obbligata a comunicare al comune e alla Prefettura le targhe delle auto che transiteranno nelle zone a traffico limitato e la fascia oraria in cui verrà svolto il servizio.
L’azienda deve inoltre pagare una tassa al comune per ottenere il permesso di circolazione delle auto di pattuglia nelle aree interessate, esclusivamente per l’esecuzione del servizio di vigilanza (ovvero il pagamento della tassa non permette di circolare liberamente in area ztl, ma di muoversi nelle zone e negli orari designati per lo svolgimento del servizio).
Nel caso in cui l’azienda non desideri pagare questa tassa al comune, la guardia giurata non è obbligata a svolgere il servizio di pattugliamento con l’auto di servizio (men che meno con la propria) ma dovrà raggiungere le utenze da ispezionare a piedi o con mezzi di servizio, facendosi rimborsare le eventuali spese.

Cosa succede se l’IdV non paga la tassa comunale

Nel caso in cui l’IdV non paghi la tassa comunale, oppure nel caso di zone particolari in cui non è previsto il transito nemmeno per lo svolgimento di servizi di vigilanza, la guardia giurata cui viene comandato di svolgere servizio di pattuglia utilizzando un mezzo disservizio può rifiutarsi si svolgere il servizio comandato, previa comunicazione per iscritto tramite raccomandata dell’impossibilità di svolgere il servizio comandato a causa del divieto esistente, chiedendo di essere esonerato dal servizio ed esentato da ogni responsabilità per omissione di servizio nell’esercizio della funzione per cui è stato comandato per cause di forza maggiore non inerenti alla sua volontà.

Cosa fare se l’Istituto ordina lo stesso di eseguire il servizio con l’auto

La guardia giurata che incorre in sanzioni pecuniarie (multe) nello svolgimento del servizio perché l’istituto non ha pagato la tassa comunale o perché la zona interessata non permette l’attraversamento nemmeno per svolgere attività di vigilanza NON è tenuta al pagamento di alcuna multa, ne può l’Istuituto trattenere alcuna somma a copertura delle multe senza il preventivo consenso da parte della guardia giurata. In caso contrario si potrebbero identificare gli estremi per una denuncia per appropriazione indebita sulla retribuzione

Cosa fare

Se vi trovate nella situazione di dover percorrere una zona a traffico limitato o interdetto comportatevi come segue:
  1. Fate presente per iscritto (tramite raccomandata) la presenza nella zona da pattugliare di aree interdette al traffico, comunicando il rifiuto ad attraversarle
  2. documentate il percorso da seguire e le zone a traffico limitato. Se sono presenti strade alternative, magari più lunghe ma senza zone interdette, segnalateli all’azienda facendo presente l’aumento di tempo necessario e l’eventuale impossibilità di effettuare la zona come previsto dai tabulati aziendali
  3. Se l’azienda vi trattiene ugualmente l’ammontare delle multe (o anche parte delle stesse) rivolgetevi ad un organizzazione sindacale o ad uno studio legale per far valere i vostri diritti.
NOTA: se non comunicate per inscritto che le imposizioni aziendali si sono tramutate in violazioni del codice della strada la responsabilità rimane vostra (penalmente e giuridicamente) in quanto titolari della patente, a meno di fare causa all’azienda ed ottenere la condanna al pagamento delle sanzioni.

sabato 13 luglio 2013

Assiv, aumenta la rappresentatività

 

Assiv, aumenta la rappresentatività

Il Consiglio direttivo di ASSIV, l’associazione delle imprese di vigilanza aderente a Confindustria, riunitosi ieri, 11 luglio 2013, ha approvato l’iscrizione di ulteriori istituti di vigilanza all’interno della compagine Associativa. Con le nuove adesioni salgono a più di 20.000 i dipendenti delle aziende associate ad ASSIV, che si conferma come l’associazione di categoria che raggruppa le principali imprese del settore della vigilanza privata con un fatturato di oltre un miliardo di euro. Fra le nuova aziende associate ci sono anche due realtà storiche di grande rilievo: ilGruppo Telecontrol, con sedi in Piemonte e Lombardia attivo con oltre 450 dipendenti; Sveviapol Sud che ha base in Puglia, nel salento (Lecce, Brindisi, Taranto), e occupa circa 200 addetti. Delle altre imprese aderenti, quattro sono operanti a Roma e provincia (TVE Vigilanza, Gia.Ma., Delta Falco Group, Metro Security Express) e una ad Asti (La Vedetta).

“L’ingresso di altri importanti istituti in Assiv – ha dichiarato il presidente Matteo Balestrero – in un momento come quello attuale di grande difficoltà, è motivo di grande soddisfazione e conferma della bontà degli indirizzi intrapresi da parte dell’Associazione a partire dal rinnovo del CCNL.”

12 luglio 2013 Fonte: http://www.assiv.it/2013/07/assiv-aumenta-la-rappresentativita/

martedì 9 luglio 2013

L'UGL Sicurezza Civile costringe Sicuritalia S.p.a.


 
 

 
 
........................................... a tornare sui propri passi:
 
" RIPRISTINATO IL SUPERMINIMO"

Finalmente la battaglia portata avanti nei mesi scorsi dalla UGL Sicurezza Civile sul rispetto di un diritto acquisito ha dato il suo risultato.
Il Direttore del personale Dott. Andrea Anghileri ha dovuto prendere atto di quanto da noi richiesto e prodotto con accurata documentazione e quindi ripristinare l'assegno "Superminimo" per i dipendenti aventi diritto.

Qualcuno che aveva visto nella nostra iniziativa, un qualcosa di estemporaneo che non avrebbe sortito alcun effetto, a questo punto sarà costretto quantomeno ad ammettere che l’UGL Sicurezza Civile è riuscita ad ottenere quello che di fatto ci apparteneva e che l'Azienda non voleva riconoscere.. Adesso sarà opportuno  con i colleghi verificare le buste paga.

Coloro i quali volessero avere informazioni per constatare il ripristino di fatto sulla busta paga può farlo contattandoci.


La Segreteria Provinciale 

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